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1 mese, 10 brani: marzo

Marzo è un mese strano in tutto. A cavallo tra inverno e primavera iniziano le belle giornate ma ogni tanto torna a piovere o fare freddo. Le giornate si allungano e si torna però inevitabilmente a stare di più all’aperto. Cosa più importante, però: si comincia a entrare nel vivo degli eventi estivi. Non vi sembra di leggere ovunque parole ormai entrate di diritto nel dizionario italiano come festival, line-up, early (o super-early) bird? Sembra, e in effetti è così, che in queste settimane si tendano a concentrare le uscite dei dischi più importanti della stagione così da assicurare a ogni artista una bella fila di concerti tutta l’estate. L’importante per noi spettatori è rimanere sempre sul pezzo, cercando di non perdersi mai un annuncio. E intanto i portafogli piangono e pesano sempre meno. In questo turbine di nuova musica, ecco dieci brani che magari vi siete persi nelle ultime settimane.

Nebbia – Gazebo Penguins (3 marzo)

Quattro anni sono serviti alla band emiliana per scrivere e registrare il seguito di Raudo (2013, To Lose La Track). L’attesa è stata lunga ma sicuramente ripagata benissimo. Nebbia è un disco che, pur mantenendo lo stile post-punk tipico del gruppo, esprime anche una crescita morale e personale. Ci si distanzia dai temi più giovanili trattati in passato col risultato di un disco più maturo e completo. La title track è anche la migliore del disco, con un arrangiamento pressoché perfetto con un climax continuo che esplode solo nell’ultimo minuto di canzone.

S/N #2 – Leslie (6 marzo)

Leslie è una giovanissima rapper abruzzese. Su internet si trova qualche suo lavoro meno recente, è nel giro da qualche anno e ha partecipato a jam, open mic e contest senza riuscire a ottenere il successo che meritava. Dopo il suo incontro con The Ceasars, tre produttori con cui divideva lo studio di registrazione, è nata l’idea di scrivere un disco che, a quanto dice la stessa Leslie, uscirà “a breve”. Il progetto S/N comprende tre pezzi fin’ora (#0, #1, #2) che vogliono dimostrare al mondo che lei sa rappare, e sembra che ci stia riuscendo.

The Highest Flood – Forest Swords (7 marzo)

Produttore di musica ambient inglese, Matthew Barnes aka Forest Swords è arrivato alla fine dei lavori sul suo secondo album che si prepara a pubblicare a inizio maggio dopo un lungo silenzio. Forest Swords è un compositore vero e proprio, capace di scrivere musica come pochi sanno fare. The Highest Flood è un viaggio epico, un sottofondo allucinato, è un senso di ansia fatto di campionamenti vocali ed effetti distorti. Non c’è niente di pop o di piacione in quello che scrive Barnes, solo un senso di cercare di descrivere qualcosa di più grande, maestoso e forte di noi.

Stained Glass – Real Estate (17 marzo)

Il 17 marzo è uscito In Mind, quarto album dei Real Estate e delle loro chitarrine. La musica più primaverile che esista, arpeggi e effetti acidi. Il sound è il loro marchio di fabbrica, difficile da disprezzare. E se qualcuno fosse interessato a fare un po’ di pratica, il video ufficiale di Stained Glass è un vero e proprio tutorial su come suonare la canzone in ogni sua linea, dall’acustica alla tastiera, con tanto di tablature e inquadrature sui membri della band che suonano il pezzo.

Apocalypse – Cigarettes After Sex (21 marzo)

I Cigarettes After Sex sono destinati a far parlare molto di sé. Si fanno conoscere grazie al passaparola e a un ottimo EP di debutto datato 2012, girano in tour per gli Stati Uniti e l’Europa e, finalmente, quest’anno uscirà il loro primo album. Apocalypse è una canzone magistrale, dolce e malinconica come i Velvet Underground, entra a gamba tesa nelle migliori playlist depressive  che si possano concepire.

Ti amo il venerdì sera – lemandorle (24 Marzo)

Si fanno chiamare lemandorle. Dietro questo progetto di cui si sa molto poco ci sono due produttori piemontesi, Marco e Gianluca, con una sola canzone all’attivo, uscita quest’estate (Le ragazze), con cui si erano creati un certo seguito grazie a un suono decisamente catchy e fresco. Dopodiché il silenzio, se si esclude una raccolta di remix dello stesso pezzo. Ora, a sorpresa, esce un nuovo singolo. Ti amo il venerdì sera è il pezzo dance che sembra uscito direttamente dalla colonna sonora di San Junipero e che farà da colonna sonora alle migliori feste dei prossimi mesi.

Truth Is A Beautiful Thing – London Grammar (24 marzo)

Già nei 10 brani di febbraio i London Grammar e la loro Big Picture erano rimasti fuori di un niente, scartati nella selezione finale. Quello che era stato un mese fa un rimpianto ora diventa quasi un sollievo, perché per Truth Is A Beautiful Thing è veramente impossibile rimanere indifferenti. La terza canzone estratta dall’omonimo album in uscita a inizio giugno è un pezzo che riesce a esprimere al meglio la bellezza della voce della frontwoman Hannah Reid e la sua potenza. Il debutto era stato molto interessante, con questo dovrebbero perlomeno eguagliarlo, anche se è giusto sperare in qualcosa di più.

In Cold Blood – Alt-J (29 marzo)

Con gli Alt-J ci si era lasciati bene ma non benissimo nel 2014 con l’uscita di This Is All Yours, una sostanziale conferma di quello che era stato a suo tempo An Awesome Wave ma non molto di più. Dopo tre anni, finalmente, il ritorno. L’attesa è sicuramente tanta. All’inizio del mese è stata pubblicata 3WW, un pezzo quasi ambient che conferma lo stile minimale del gruppo americano. Il 29 marzo tocca a In Cold Blood, una canzone più completa, strutturata e interessante che lascia immaginare di più come potrà suonare RELAXER, l’album in uscita il 2 giugno. I video (“non ufficiali”) che accompagnano su Youtube entrambi i brani sono la ciliegina sulla torta: colori e forme che scorrono velocissime in successione, flash e codici binari.

Eyes Without A Face – Baustelle (31 marzo)

Arrivati circa a metà del tour di L’amore e la violenza, i Baustelle pubblicano questa cover della canzone di Billy Idol del 1980. Un omaggio a quello che è stato, come hanno scritto nella presentazione del brano, “il primo quarantacinque giri acquistato da Claudio (Brasini, chitarrista del gruppo)”.  Un tripudio di anni ’80 che si sente subito grazie a un arrangiamento sublime che prende il brano di Billy Idol e riesce a esprimerne ancora meglio il carattere. Grazie di esistere, Baustelle sempre più oscenamente pop.

HUMBLE – Kendrick Lamar (31 marzo)

Marzo finisce col botto. Già il 24 marzo il rapper di Compton aveva fatto parlare di sé con una nuova traccia, The Heart Pt. 4, rilasciata senza nessun preavviso e nella quale pare sia presente l’annuncio della data del quarto album (7 aprile). Ancora una volta senza anticipare niente, l’ultimo giorno del mese compare su internet HUMBLE,  nuovo singolo accompagnato da un meraviglioso video pieno di citazioni, dal Papa a Steve Jobs passando per l’Ultima Cena di Leonardo.

A cura di Diego Maroni

Associazione Vox

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