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On Stage: Qui e Ora @ Teatro Franco Parenti

Qui e ora strizza l’occhio a tante cose. Alla televisione, alla cucina da televisione (che è quella complicatissima dell’aria di basilico e della carbonara al pesce), alla dab dance, a Roma e alla sua inflazionata geografia sociale (a Roma nord ci stanno i chiwawa da portare a passeggio, se esci dal raccordo e continui a guidare per un po’ tra Pomezia e Latina tutto diventa indistinto). È un testo comico, ma anche amaro e cinico, e la comicità passa per giusti tempi e riferimenti. Datemi una leva e solleverò il mondo, diceva Archimede, e così deve dire anche chi voglia far ridere il proprio pubblico, magari facendolo anche pensare. Mattia Torre ha deciso che le giuste leve in Qui e Ora dovessero essere due: la ferocia umana, o meglio urbana, e la perdita di qualsiasi forma di gentilezza.

Paolo Calabresi e Valerio Aprea (li abbiamo visti entrambi in Smetto quando voglio) danno corpo per 70 minuti a quella fiumana di parole che Torre (Ogni maledetto Natale, Boris) ha pensato per mostrarci quanto possiamo essere brutti, grotteschi ed egoisti ogni giorno. Claudio e Aurelio sono due sconosciuti che si incontrano nelle peggiori delle situazioni, un incidente stradale. Un incidente tra due motorini, quindi pure brutto da vedere fa notare Aurelio, che di lavoro fa lo chef, lo chef televisivo, il motivatore, l’ispiratore di massaie che ammalia con il suo programma radiofonico giornaliero. Claudio invece è disoccupato, divorziato, ha un figlio di due anni e una madre apprensiva che lo chiama troppo spesso.

Entrambi sono sconfitti dalle vite che si sono costruiti o che si sono fatti costruire attorno e mettono in scena una lotta per la sopravvivenza che dovrebbe vederli alleati più che nemici. E la lucidità, anche se sembra arrivare nel finale, è solo l’altra faccia di una follia arrivata alle estreme conseguenze.

Qui e Ora fa parte di un trittico di testi che il Franco Parenti sta mettendo in scena, tutti scritti da Torre e con attori noti soprattutto per il loro lavoro televisivo e cinematografico: c’è stato Mastandrea con Migliore, ci sarà a maggio 4,5,6 con Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino e Carlo De Ruggieri. Qui e ora invece rimarrà in scena fino a domenica 19 marzo.

A cura di Francesca Bonfanti

Associazione Vox

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