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I pagelloni di Sanremo 2017: quarta serata

Siamo arrivati alla quarta serata, la penultima, prima della finalissima di questa sera. Ma partiamo con i nostri voti.

Maria De Filippi: 8
Finalmente stasera Maria ci ha preso con gli outfit e per questo la premiamo.
Con la sua pacatezza e ironia ci piace e in coppia con Carlo funziona. Simpatica la gag con la dentiera in omaggio al dentone di Alberto Sordi.

Carlo Conti: 8-
Il presentatore perfetto, simpatico e professionale al punto giusto anche se stasera non ci ha regalato grandi momenti epici, è stato nella media.
Però Carlo, noi ti vogliamo anche l’anno prossimo al Festival!

La serata inizia con la presentazione della discussa giuria d’esperti di quest’anno: che dire tra il celebre Giorgio Moroder, la conduttrice, attrice e speaker radiofonica Giorgia Surina, Andrea Morricone, Violante Placido, Linus, Rita Pavone e Paolo Genovese, l’ultima presentata, la giovanissima webstar Greta Menchi spicca. La sua faccia imbarazzata e incredula per il ruolo a lei assegnato direi che può bastare. A voi i commenti.

Ron: 6+
Torna sul palco dopo il ripescaggio. Classica ballata sanremese, di sicuro non vincerà e non è innovativo però un po’ di romanticismo non guasta mai. Colpiscono il testo e il ritornello dove emergono gli archi. Lui un po’ sottotono. Che dire Ron “ma in fondo l’ottava meraviglia del mondo siamo io e te”

Chiara: 7-
Chiara si presenta in un elegante mise con vestito rosso scuro lungo, in questo sua terzo Sanremo si presenta più consapevole e matura. Di strada ne ha fatta dallo spot per la Tim. Il suo bel timbro dolcemente graffiato e soffiato allo stesso tempo e la sua pacatezza nel cantare senza cadere mai in urli e melismi sono un punto a suo favore ma la canzone è molto debole e poco convincente.

Samuel: 8+
Al secondo ascolto il pezzo convince sempre di più è un Samuel,diverso molto più pop, rispetto al sound elettronico dei Subsonica, però ciò non toglie che la canzone sia orecchiabile e forse una delle migliori di questo festival.

Al bano: non classificabile
Arriva l’immortale, dopo Pippo Baudo l’essenza di Sanremo è lui. Torna per la 12esima volta, e la domanda sorge spontanea, ma chi li copra i suoi cd?
Anche quest’anno la sinfonia dell’unghia incarnita l’ha partorita.

Gigi D’Alessio: 2
È il festival della svolta, finalmente il pubblico incomincia a capire qualcosa e ha eliminato Gigi, non sentiremo la sua mancanza. Canzone insignificante e patetica di cui non ci ricordiamo neanche una parola e il giudizio non migliora neanche al secondo ascolto.

Paola Turci: 8+
Finalmente un po’ di ritmo ci stavamo addormentando, l’unica canzone più tendente al rock, cantato con grinta e con un testo non banale. È inutile lei sta spaccando in questo festival, bene così.

Giusy Ferreri: 4,5
Ha il pezzo più radiofonico di tutti che una volta ascoltato ti entra in testa, ma tutto sommato il pezzo è classico e dopo i primi mesi ce ne dimenticheremo. Viene eliminata a causa di una interpretazione pessima in cui sembrava una cornacchia strangolata. Stonata.

Fabrizio Moro: 7
Il suo pezzo sta andando molto bene al festival ed è apprezzato da critica e pubblico, infatti vogliamo sbilanciarci nel dire che probabilmente è una canzone che arriverà sul podio. Musica e testo un po’ troppo sdolcinati, interpretazione nella media.

Alessio Bernabei: 3
È l’ultimo dei big ad esibirsi, la serata è stata lunga e pesante per cui il livello di attenzione si è automaticamente abbassato per cui ci sarebbe voluto un pezzo energico per tirarci su e invece no, ci è toccato bernabei ( dalla vita non si può avere tutto). C’è da dire che rispetto alla tamarrata di “noi siamo infinito” dello scorso anno questa canzone è leggermente meno tamarra, ma con un testo insulso che può piacere solo alle ragazzine in piena crisi adolescenziale.

Erma Metal: 8.5
Torna sul palco dopo aver vinto il premio critica nella serata delle cover. Ma solo io trovo una somiglianza estetica tra lui e LP? Scherzi a parte, uno dei migliori. Oltre che interprete anche cantautore e questo spicca, le parole arrivano dritte al cuore. Che dire noi speriamo di vederti sul podio Ermal! E di sicuro ci si becca al prossimo concerto.

Michele Bravi: 7
Sarà che sappiamo la fatica che ha fatto questo ragazzo per riuscire a trovarsi un posto nel mondo della musica italiano dopo essere stato abbandonato poco dopo la vittoria di Xfactor ma ammettiamolo il suo timbro è particolarissimo, e la canzone merita. Una seconda chance se la merita. Una delle rivelazioni di quest’anno.

Fiorella Mannoia: 8
La rossa d’Italia che non invecchia e stanca mai. “Per quanto è assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta”, ah fiore così ci fai piangere però. Canzone molto toccante e radiofonica allo stesso tempo. Tra le migliori se non la migliore. Ci si vede sul podio mi sa. Chapeu!

Clementino: 6,5
Già quasi sa che non arriverà alla finale e infatti se ne sbatte presentandosi con classico look da rapper per fare un concerto in un club qualsiasi. tatuaggi in mostra, maglietta con due tigri , cappellino e collana. Ma a noi piace perché è genuino, e il talento c’è ed in più porta qualcosa di diverso della classica ballata sanremese. Cheers Clementino! e poi hai detto Termostato alla fine, per questo ti meriti mille punti. Viva il no sense, il web e le scommesse dei The Jackal.

Lodovica Comello: 4
La sensazione è questa, Ludovica non è ancora uscita dal mondo tutto rose e fiori e felicità di Disney Channel e di Violetta. Tra il vestito da bambina con le toppe, il falsetto uscito male e la voce calante Ludovica per noi è no.
Torna a fare la conduttrice che è meglio.

Marco Masini: 6-
Ah Marco che barba da hipsterone ti sei fatto? Super Cool. Dal punto di vista canoro che dire, timbro potente e graffiato che emerge nel ritornello, canzone non male ma son sincera tra 5 minuti me la sarò già dimenticata.

Francesco Gabbani: 7.5
Finalmente un po’ di “pazzia”. SI presenta vestito da scimmia, e tra balletti e mille colori ricorda un po’ lo stile e il mood dei Coldplay. Si può essere presi sul serio anche proponendo un qualcosa di più frivolo e orecchiabile. Bei suoni, parole e colori. Ci piace assai, la finale se la merita tutta. Potenziale tormentone estivo,

Michele Zarrillo: 6
“Tu sei passione e tormento” eh si Michele, ogni anno sei qui sul palco e che dire il talento c’è e la canzone è carina però non convince.

Bianca Atzei: 5 
Ma da quanti anni cercano di imporcela questa ragazza? Per carità bella e quel timbro un po’ da accanita fumatrice rauco può avere un suo perché, il giudizio finale però è un gran no. Colpo di scena quando ha iniziato a piangere a metà esibizione ed ha preso una serie di stecche emozionanti.

Sergio Sylvestre: 6/7
Il finale un po’ da gospel americano è stato il tocco di classe. Si distingue rispetto a molti altri brani. Molto radiofonica ed energica. Lui è un personaggio, che non puoi non notare e il timbro potente un po’ nasale ci sta. Bella voce.

Elodie: 6/7
Allora, non possiamo chiudere gli occhi, pensare di stare ascoltando Emma e poi invece trovarci davanti Elodie. A parte questo la canzone non è così male, e tecnicamente parlando la troviamo molto preparata. Promossa.

OSPITI:

Arrivano due sopravvissuti italiani all’attentato di Nizza, dove il nonno ha salvato i suoi due nipoti dal camion killer pazzo. Si emoziona riparlando di quella serata che non lo fa dormire la notte e dove ha perso l’uso di una gamba ed è stato soccorso dal giovane nipote Filippo, che è andato a chiamare anche l’ambulanza. Fa riflettere, la normalità è la cosa migliore che tutti noi possiamo desiderare.

Crozza: 4,5
Si presenta inizialmente in veste di simpatico sondaggista, alla quarta serata davvero noioso e ripetitivo. Ok che non ti presenti lì dal vivo perché vuoi fare il “diverso” ma proporsi poi per tutte le sere tramite collegamento televisivo forse è ancora peggio e da paraculo no?

Marika Pellegrinelli: 5
Carlo Conti ha portato un po’ di figa a Sanremo però quest’anno si va al risparmio e si sta sulla costa Italiana. Lo abbiamo visto che stavi per cadere al primo scalino Marika ma ti perdoniamo.
Gli uomini costretti a stare a casa per il Festival si saranno svegliati nei suoi momenti di apparizione. Ma chi è? ah ma è la moglie di Eros!
High Moment l’uscita di scena di Maria con un ciaone all’arrivo di Marika per presentare Giusy Ferreri.

Antonella Clerici: 6
Conti chiede pure la standing ovation, per richiamare al nuovo programma di Antonella che andrà in onda da venerdì 17. Che bello, come si naviga nel trash. La difficoltà di Antonella nel fare il selfie finale sul palco con Carlo Conti e Maria De Filippi, questa è arte ragazzi.

Sandra Milo aka Virgina Raffaele. 8
Torna nelle vesti di Sandra Milo la simpaticissima e bravissima Virginia Raffaele! Ah Virgi ci eri mancata, grazie per le risate.

e poi…ma c’e BEPPEEEE!
Finalmente “hanno uscito” Vessicchio.

Luca Zingaretti – devo dargli un voto?
Altro ospite per presentare futuri programmi Rai, qui si va sul super serio e intramontabile. Il Commissario Montalbano. Altro che Csi Miami regà.

 

Momento tributo ai più grandi successi prodotti da Giorgio Moroder: 8
E si torna negli anni ’80, tra strass, colori sgargianti. Ci piace, un po’ di movimento!
Grande Giorgione, di te non possiamo che essere fieri!

 

Robin Schulz feat Davin Guetta e Cheat Codes
E niente poi Sanremo si vuole tramutare in un club di Ibiza. Il pubblico impassibile in queste situazioni è sempre una grande emozione.
Messi lì con la forza per ritirare il disco d’oro per Shed A Light, propongono comunque un bel brano dalle Good Vibes, come si suol dire. Manca però Guetta, che magari ci avrebbe regalato momenti di alta ignoranza come lo sguardo perso per il troppo “zucchero” al tomorrowland. Mannaggia.

ELIMINATI A FINE SERATA

Gigi, Albano, Giusy Ferreri e Ron. Direi ottimo, alcuni tra i peggiori ce li siamo tolti!
Domani ahimè sarà l’ultima serata,chi vincerà?

FINALE NUOVE PROPOSTE

Maledestro: 6,5
“Canzone per Federica” vince il premio della critica, scontatissimo, basta avere l’aria di finto intellettuale con testi pseudo impegnati per vincere il premio della critica, ma alla fine il premio è stato meritato.

Francesco Guasti: 7
“Universo” e niente lui proprio non ce la fa a vincere qualcosa. Ha partecipato a the voice ha fatto l’accademia di Sanremo 2 volte e niente ancora nessun premio per lui che si deve accontentare del terzo posto. La canzone non è male orecchiabile e il testo non è scontatissimo, meritava sicuramente di più.

Lele: 6
“Oramai” vince il premio delle nuove proposte, si ma se si può definire Lele una nuova proposta allora i cavalli volano. Ha partecipato all’ultima edizione di amici insieme a Elodie e Sergio, senza contare che Sanremo lo conduce Maria. Siamo in italia quindi si sa che vince la raccomandazione piuttosto che merito. Vittoria scontata fin dalla sua ammissione alle nuove proposte. La canzone è banale sarà trasmessa per i primi mesi da radio Italia e da qualche radio di provincia per finire nel dimenticatoio. Voto 6 (solo perché vagamente orecchiabile)

Leonardo Lamacchia: 6
Si classifica al quarto porto, alla fine meritato. Testo e musica abbastanza classico, non costituiscono una novità per la musica italiana e finirà nel dimenticatoio. La sufficienza la merita.

A cura di Giulia Lansarotti e Maria Teresa Albano

 

Associazione Vox

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