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I pagelloni di Sanremo 2017: terza serata

Terza serata del festival di Sanremo 2017, quella del giovedì si sa è la serata più lunga, quella che sai quando inizia ma non sai quando finisce. È successo di tutto.
I 16 cantanti rimasti in gara si sono esibiti con delle cover scelte da loro, poi c’è stato il ripescaggio di 4 dei 6 artisti eliminati nel corso delle due serate precedenti e infine è proseguita la gara delle nuove proposte.

Sanremo continua a fare ottimi ascolti tanto che Carlo Conti e Maria De Filippi vengono definiti i Bonnie e Clyde dell’auditel. (Voto 7,5). Entrambi fanno quello in cui riescono meglio, condurre.

BIG

Chiara, Diamante: 6
Niente di eccezionale ha fatto il compitino intonata ma un’esibizione che non trasmette alcuna emozione. Si becca la sufficienza solo perché ad accompagnarla c’era il maestro Mauro Pagani.

Ermal meta, Amata terrà mia: 9
Canta Modugno e vince. Finalmente il pubblico italiano si è accorto lui non è solo un autore destinato a finire nel dimenticatoio, ma anche un ottimo interprete e con questa cover lo ha dimostrato, perché il pezzo era tutt’altro che facile da interpretare. Su di lui c’è poco da dire perfetto.

Marco Masini, Signor Tenente: 8
Di Masini va apprezzato il coraggio, infatti se nessuno prima aveva mai osato coverizzare il brano di Faletti un motivo ci sarà, la canta con rispetto senza strafare mettendo in risalto l’importanza del testo. Alla fine applausi e urla da stadio.

Lodovica Comello, Le mille bolle blu: 7
Scelta azzeccata per lei che riesce a rendere la freschezza e vivacità del brano, magari il balletto finale stile high school musical si poteva evitare come il suo vestito da folletto natalizio.

Paola Turci, Un’emozione da poco: 8,5
Ma che festival sta facendo la turci! non si sentiva da un po’ ma è tornata in grande spolvero un’emozione da poco la canta in maniera spavalda e convincente Unica pecca: si è discusso tanto sul fatto che fossero stati spesi tanti soldi per il festival, va bene ma perché ci deve andare di mezzo la povera Paola turci che per due sere di fila ha indossato lo stesso outfit. Pensiamoci noi facciamo una colletta per comprarle un abito nuovo!

Sergio Sylvestre, Vorrei la pelle nera: 7
Con lui si esibiscono i soul system, vincitori dell’ultima edizione di X factor, e finalmente un po’ di vitalità ed energia sul palco anche perché si era fatta una certa. Prima volta sul palco dell’ariston in cui c’era più gente con la pelle nera che bianca (compreso Carlo conti). Durante la loro esibizione salvini ha avuto un mancamento.

Alessio Bernabei, Un giorno credi: 3
Dobbiamo ancora riprenderci dall’affermazione che ha fatto la De Filippi durante la sua presentazione; Bernabei sente di avere un’anima rock” ok se lui ha un’anima rock i nirvana suonavano musica classica. Esibizione anonima, ma meglio quando canta cover che le sue canzoni per adolescenti.

Al Bano, Pregherò: 5,5
Il grande amore delle nonne e delle zie d’Italia coverizza Celentano e che dire quando canta lui c’è sempre la voglia di cambiare canale, dai è dal 68 che lo sopportiamo non ne possiamo più di sentire tutte le sue canzoni terminare con un acuto che dura i 3/4 della canzone. Basta.

Fiorella Mannoia, Sempre e per sempre: 7,5
Ma che dire di lei, veramente dobbiamo giudicare la Mannoia? Sono due sere che continua a dare una lezione di stile e umiltà, anche se per un’artista del suo calibro cantare De Gregori è abbastanza scontato, ma ciò nonostante è impeccabile.

Elodie, Quando finisce un’amore: 5
L’unico caso in cui la cantante è essa stessa una cover, infatti differenze tra Elodie ed Emma non sembrano essere pervenute. Timbro e presenza scenica praticamente identico. La sua interpretazione è antica, banale, ma del resto cosa potevamo aspettarci se ha scelto una canzone da tagliarsi le vene?

Gigi d’Alessio, L’ immensità: 3
Durante la sua annunciazione la tentazione di cambiare canale e vedere Masterchef è sempre più forte, ieri più che mai, che cantava un classico degli anni 60. L’hanno fatto esibire verso le 23 per far sì che la gente digerisse la cena e non vomitasse. Scelta della Rai comprensibile, mentre la scelta del brano è sbagliata poteva salvarsi duettando con Grignani, rievocando quanto è avvenuto a capodanno dell’anno scorso, almeno ci saremmo fatti due risate e invece no dobbiamo sorbirci la solita interpretazione alla Gigi. Sempre e solo Gigi.

Francesco Gabbani, Susanna: 8
Per la cronaca Francesco Gabbani è stato assunto dalla Benetton per pubblicizzare i maglioni anni 90 disponibili in tutti i colori. A parte gli scherzi lui sta facendo un ottimo pezzo e convince di più con questa cover che con il pezzo in gara. Nel suo caso ci domandiamo ma la scimmia che fine ha fatto?

Samuel, Ho difeso il mio amore: 9
Ogni volta che c’è Samuel si tira un sospiro di sollievo finalmente per 3 minuti si ascolterà musica con la M maiuscola. La canta nella versione dei Nomadi, anche se il brando era già una cover. Tanta intensità e bellissimo arrangiamento.

Fabrizio Moro, La leva calcistica della classe ’68: 7
Anche lui canta De Gregori e si percepisce che sente particolarmente la canzone che dedica a suo figlio. Per il resto esibizione abbastanza piatta, meglio quando canta le sue canzoni con il pezzo in gara aveva colpito di più.

Michele Bravi, La stagione dell’amore: 5
Michele canta Battiato e già qui si incomincia a tremare perché Battiato va capito e non tutti possono cantarlo, ma lui si è impegnato e questo lo dobbiamo riconoscere però allo stesso tempo ha ancora il volto incredulo come se non si sentisse di meritare quel palco, sbaglia, il suo diario degli errori sta andando forte in radio ed è secondo su iTunes.

Michele Zarrillo, Se tu non torni: 5
Mentre canta tutti si domandano dove è Shakira? Infatti non ci dimentichiamo che nel 2007 Bosè ha rifatto questa canzone in spagnolo con Shakira. Quindi il commento alla sua esibizione ma Shakira dov’è?

RIPESCAGGIO

Sono stati ripescati Giusy Ferreri, che ha il brano più radiofonico di tutti, Bianca Atzei ripescata perché la quota brano scritto da Kekko dei Modà va sempre tenuta a Sanremo, Ron che viene scongelato ogni anno quando è festival (chissà cosa farà gli altri 11 mesi l’anno) e Clementino che è stato ripescato perché i napoletani al televoto non gli batte nessuno. Esclusi entrambi i duetti inutili e insignificanti per il festival e la musica italiana in generale. Almeno finirà il trend Alice Paba chi? Giulia Luzi, ah si quella dei Cesaroni. Ripescaggi tutto sommato giusti.

OSPITI

Mika: sono 4 anni che Mika è stato adottato dall’Italia ed è onnipresente in quasi tutti i canali, alla lunga potrebbe anche stancare, però non è questo il caso canta delle sue canzoni più famose da Grece Kelly e Boom Boom e omaggia George Michael. Nel complesso un momento piacevole.

LP: lei è una grande, davvero nei testi e belle sonorità è una delle più belle novità del panorama musicale degli ultimi tempi, riesce ad essere originale e commerciale allo stesso tempo il che non è scontato. La sua ospitata era d’obbligo per i suoi successi e per le sue origini italiane. Si esibisce con le ormai stra conosciute “Lost on you” e ” Other people”

NUOVE PROPOSTE

Passano Lele e Maldestro, si possono definire agli antipodi perché il primo rappresenta la quota Justin Bieber dei poveri, mentre il secondo è definito come un cantautore introverso abbastanza innovativo, anche se la sua innovazione è ancora del tutto da dimostrare. Canzoni non particolarmente brillanti quelle delle nuove proposte, adesso che gli abbiamo ascoltati tutti possiamo dire che si sente la mancanza dei La Rua, probabilmente avrebbero fatto la differenza.

A cura di Maria Teresa Albano

Associazione Vox

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