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Il compleanno dell’arte

L’arte dovrebbe tornare alle persone – bambini, donne e
uomini in ogni luogo – a coloro a cui appartiene
”.

                                                                                                       Robert Filliou

17 gennaio 2017. Leggendo queste coordinate temporali, chiunque penserebbe che si tratti di una semplice data. Ma cos’è una data, se non un modo con cui l’umanità scandisce il tempo che trascorre inesorabile? Una data nell’uso quotidiano del termine, la si intende come mezzo per ricordare, associandola a un evento più o meno pregnante. E’ questo che ci permette di valorizzare l’avvenimento e, in qualche modo, di custodirlo nella nostra memoria. Il concetto fa parte della nostra cultura, si compie come un gioco mnemonico involontario per costruire ciò che siamo e il nostro presente. Un giorno il mio professore di storia mi disse che non siamo niente senza il nostro passato, perché esso è la memoria che ci permette di ricordare e andare avanti per migliorare. Proprio oggi, 17 Gennaio, si sono svolti tanti avvenimenti nella storia: nel 1377, papa Gregorio XI riporta il papato a Roma, ponendo fine alla cattività avignonese, nel 1819 Simón Bolívar proclama la Repubblica di Colombia, e nel 2011, Steve Jobs lascia il posto come amministratore delegato della Apple a Tim Cook, morendo alcuni mesi dopo.
Gli esempi potrebbero essere innumerevoli, rafforzando sempre più la convinzione che l’uomo ha bisogno di ricordare un avvenimento e trasmetterlo ai posteri, per infondere ciò che egli non possiede: l’immortalità.

Probabilmente pensava proprio a questo l’uomo che è parte della storia di oggi. Il tema è come sempre l’arte e questa volta nella sua forma più celebrativa, oggi infatti si festeggia proprio la sua nascita. Questo evento unico nel suo genere è stato creato dall’artista Robert Filliou nel 1963.

Il compleanno dell'arte

Robert Filliou, (1926 – 1987), aderisce al movimento Fluxus nel 62’. Artista anticonvenzionale, dallo stile eclettico, ironico, promuove la creazione artistica come un prodotto della collettività, svuotando il concetto dell’artefice come individuo singolo e creatore di qualcosa di superiore. Afferma lui stesso: “…non sono solo interessato all’arte ma alla società della quale l’arte è un aspetto. Sono interessato al mondo come a un tutto, un tutto del quale la società è una parte. Sono interessato all’universo del quale il mondo è un frammento. Sono anzitutto interessato alla Creazione costante della quale l’universo è soltanto un prodotto”.

 

I suoi progetti parlano per lui, Fête permanente o  Eternal Network, nei quali mette sempre al centro la dimensione collettiva dell’evento.

Il suo stile non si smentisce nemmeno quando decide, nel 1963, di creare un evento del tutto particolare, una summa di tutte le sue sperimentazioni e cioè l’Art’s Birthday, ipotizzandone un’origine remota, collocandola circa 1.000.000 fa. La scelta poi del giorno e mese dell’evento sono ovvie, perché coincidono con la sua data di nascita, il 17 gennaio per l’appunto. Ma come se non bastasse, lo stupore continua quando l’artista afferma che l’origine stessa dell’arte sia avvenuta in un modo del tutto casuale, attraverso l’accidentale caduta di una spugna asciutta in un secchio d’acqua.

Potrebbe sembrare uno scherzo, persino dispregiativo, associare una sfera della nostra società così elevata e pura come l’arte, a un evento quotidiano come la caduta di una spugna in un secchio. Siamo stati cresciuti con una costruzione mentale dell’arte ben precisa, ma provare a mettere in discussione questi aspetti così radicati per scoprire nuove prospettive è lo scopo di Filliou e di tutti quegli artisti, che come lui hanno aperto nuove porte a un mezzo che dovrebbe permetterci non di giudicare, bensì di migliorare la qualità delle nostre vite, prestandosi alla soggettività e non all’oggettività.

Il compleanno dell'arte 2

La casualità e l’ironia sono aspetti quotidiani e onnipresenti, e di conseguenza sono anche tratti distintivi dello stile dell’artista che per questo sceglie il caso ed un pizzico di ironia, per un evento così importante come la nascita dell’arte, mostrando ancora una volta come essa possa essere creata in qualunque momento e da tutti.

La creazione della celebrazione, invitava a festeggiare gli anniversari con un periodo sempre più lungo, finché i giorni lavorativi non coincidano con i festivi, come l’artista con il pubblico, in una intricata rete di connessioni e comunicazioni. I progetti artistici promossi per l’occasione erano i più svariati, tutti coinvolgevano oggetti quotidiani, percepiti con un sguardo e con un processo di rielaborazione del tutto particolare, ma soprattutto sempre casuale.

Dal 1963 sono trascorsi 54 anni, perciò quest’anno l’arte festeggiata il suo 1.000.054 anno di vita, e proprio come voleva Filliou, per qualche giorno l’arte è celebrata e festeggia con performance artistiche in tutto il mondo, promuovendo un bellissimo messaggio di collaborazione e coesione fondamentale allora come oggi.

A cura di Carolina Cammi

Associazione Vox

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