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Grand Tour 360°: il mondo visto attraverso gli occhi dell’arte

Eccoci alla nostra consueta rubrica settimanale sul mondo dell’arte. Per questo ponte dell’Immacolata 4 eventi imperdibili in giro per il mondo.
Grand Tour 360°: il mondo visto attraverso gli occhi dell’arteAl Castello Ujazdowski di Varsavia fino all’8 gennaio 2017 si può trovare la mostra “Public Spirits” – curata da Meiya Cheng -, con la quale ventuno artisti provenienti da Cina, Taiwan e sud-est asiatico (in particolare Cambogia, Vietnam, Singapore, Indonesia e Birmania) vengono chiamati a discutere e a ripensare i processi di globalizzazione dei loro paesi in via di sviluppo, sviluppo che in questi paesi segnati anche da incertezze e conflitti interni, può portare spesso ad esiti negativi.

Sono opere costituite in prevalenza da video, installazioni e new media in cui l’aspetto estetico è una minima parte dell’esperienza spettatoriale e l’osservatore, aiutato con guide esplicative e pamphlet di supporto per comprendere meglio il significato dell’opera e per assumere una posizione il più possibile lucida sugli argomenti affrontati dai singoli lavori, è portato a riflettere a partire da questa esperienza sulle dinamiche dei propri paesi di appartenenza e sul tempo odierno.

Continuando a parlare di arte asiatica che attraverso strade e vie particolari si va a intersecare coi percorsi europei, mostrando quanto davvero siano forti i rapporti interculturali e quanto potente sia il richiamo alla globalità, va segnalato in questi giorni il sequestro a Ginevra di nove reperti archeologici provenienti da Palmira – la vecchia città patrimonio mondiale dell’Unesco distrutta dal gruppo Stato Islamico nel 2015 e riconquistata dalle forze governative siriane lo scorso marzo -, dalla Libia e dallo Yemen.

I manufatti, che vanno dal IV secolo a.C. al III secolo d. C., riscoperti dopo lunghe traversie e indagini, verranno poi tutti restituiti ai rispettivi paesi di origine, e nell’attesa del trasferimento saranno affidati al Musée d’Art et d’Histore di Ginevra, dove probabilmente verranno esposti al pubblico nel 2017. Questo ritrovamento può essere visto come un segnale positivo di rinascita per il mondo dell’arte, che non resta per nulla dormiente.

Infatti in questi mesi il panorama artistico europeo verrà anche arricchito con una grande esposizione, che Vienna si prepara ad accogliere all’interno del Bank Austria Kunstforum da domani 7 dicembre al 26 marzo, dedicata a una delle artiste più iconiche del secolo scorso e al suo lussureggiante immaginario pittorico: Georgia O’Keeffe (1887-1986),  celebre emblema di una pittura sensuale e vivida, apprezzata in tutto il mondo.

Questa mostra, nata dalla collaborazione fra la sede viennese, la Tate Modern di Londra e l’Art Gallery of Ontario, rappresenta il più ampio focus espositivo sulla carriera dell’artista realizzato fino a oggi in Europa, e offre al pubblico l’eccezionale opportunità di ammirare le opere concepite fra il 1915, all’epoca degli esordi, e gli anni Settanta, e di seguire l’evoluzione dello stile immediatamente riconoscibile di quest’artista.

Oltre a riunire una densa selezione di opere pittoriche – fra cui spiccano le linee sinuose e i colori brillanti dei celeberrimi fiori – la mostra viennese propone anche una serie di preziose fotografie che immortalano scorci di vita privata dell’artista. In mostra saranno presenti anche alcuni dipinti di paesaggio realizzati in New Mexico, emblema di uno stile capace di mettere in dialogo il modernismo europeo e l’astrazione americana, in anticipo sulla poetica dell’Espressionismo astratto e del Minimalismo.

Arriviamo ora a Milano….Natale, a Milano, è sinonimo di grande arte.  

Questo Natale recatevi a Palazzo Marino, dove, accanto al monumentale presepe di trenta metri quadri, e quattro metri e mezzo di altezza, con sessanta personaggi in terracotta in tipici costumi lucani – per ricordare Matera in vista della sua nomina a capitale europea della cultura nel 2019 -, inaugurato ieri, 5 dicembre, e aperto al pubblico fino all’8 gennaio, negli stessi giorni di visita all’interno della Sala Alessi verrà ospitata una delle opere più emblematiche del Rinascimento, la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca, pala centrale dell’omonimo polittico conservato al Museo Civico di Sansepolcro, città natale del pittore.

Il valore del dipinto è accresciuto dal suo status di primo lavoro documentato di Piero della Francesca: scomparto centrale del Polittico della Misericordia è stato realizzato dall’artista per la Confraternita della Misericordia di Sansepolcro tra il 1445 e il 1472.
Una recente e approfondita campagna di restauro ha regalato al polittico – oggi ricostruito nel Museo Civico di Sansepolcro nel suo assetto originario – l’aspetto che lo caratterizzava prima del suo smembramento, nel XVII secolo.
La scelta di quest’opera risulta ancora più significativa se si guarda alla valenza iconografica del soggetto – la Vergine Maria ritratta nel gesto di dare riparo ai fedeli proteggendoli sotto il suo mantello aperto – a emblematica conclusione dell’Anno dedicato al Giubileo della Misericordia.

In questo clima di chiarore della luce di Natale, pochi giorni fa è anche stato inaugurato a Pompei il percorso di oltre 3 chilometri tra gli scavi accessibile anche ai visitatori con disabilità, che rende uno dei patrimoni artistici più importanti al mondo finalmente visitabile da tutti.Immersi in questa atmosfera già natalizia di luci, colori, presepi artistici, e con la mente rivolta all’oriente ci auguriamo davvero che l’Arte con le sue infinite e varie manifestazioni si apra agli occhi di tutti in ogni suo splendore.  Vivere il mondo con occhi artistici e pronti all’immaginazione è forse l’avventura più bella, e uno dei modi migliori per passare al meglio questo clima di festa, fra certezze e incertezze, sempre pronti a cogliere da ogni giorno la sua più varia bellezza.

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A cura di Matteo Sisti

Associazione Vox

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