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Grand Tour 360°: All you need is love…beauty and mystery

Anche per questa settimana il panorama artistico sembra essere fedele a quei temi che hanno da sempre interessato e appassionato gli intellettuali e gli artisti di ogni epoca. Il nostro Grand Tour 360° questa volta inizia a New York, approda in Italia e termina il suo giro a Vienna, proponendovi per ogni città mostre e iniziative ispirate all’amore, alla bellezza e al mistero.

Amor vincit omnia cantava Virgilio e sembra che ancora oggi il legame più potente e complesso sia sempre l’amore. È infatti l’amore il protagonista indiscusso della fantastica esposizione di Artist and Lovers. Dopo il grande successo di Londra ora tocca a New York vestirsi di rosso fino al 7 gennaio 2017. Luogo della mostra sarà la galleria Ordovas di Pilas Ordovas, direttrice della sezione arte contemporanea della casa d’aste Christie’s, che ospiterà circa 25 opere dedicate alle più affascinanti e contorte relazioni amorose del secolo scorso: Frida Kahlo e Diego Rivera, Joseph Cornell e Yayoi Kusama sono solo alcuni dei protagonisti che dimostreranno come l’amore sia una delle più potenti fonti d’ispirazione artistica. Inoltre la mostra darà ampio spazio anche ad alcuni capolavori delle più importanti icone del XX secolo quali Jackson Pollock, Max Ernst, Dorothea Tanning e Yves Tanguy.

Ha bisogno di te quanto me, può darsi che in fondo, io e il mio corpo, formiamo un tuttuno. Il mio corpo ha bisogno di te, spesso mi hai quasi guarita. La mia notte si scava fino a non sentire più la carne e il sentimento diventa più forte, più acuto, privo della sostanza materiale. La mia notte mi brucia damore”.

È questo ciò che Frida Kahlo provava per l’immenso e tormentato amore della sua vita Diego Rivera. E questo amore non solo è racchiuso nelle svariate lettere che la pittrice messicana inviò al marito nel periodo di separazione, ma è soprattutto ben custodito in molte delle sue opere più significative. Una vita di passione bruciante, di sofferenza acuta e di forza infinita che è possibile rivivere attraverso la Collezione Gelman: Arte messicana XX secolo allestita a Palazzo Albergati di Bologna.

L’ebreo russo Jacques Gelman nel 1943, dopo aver commissionato un ritratto di sua moglie Natasha a Diego Riviera, entra in contatto con la straordinaria e fervida arte messicana degli anni ’40, proprio nel periodo del suo massimo sviluppo. Da allora i coniugi Gelman hanno dato vita a una delle collezioni più complete e prospere dedicate ai due grandi artisti. Dalla Kahlo e da Riviera i Gelman acquistarono circa 30 opere, tutte esposte alla mostra di Bologna, alcune delle quali rappresentano proprio alcune icone dello stile inimitabile della più grande artista messicana di tutti i tempi: L’abbraccio amorevole dell’universo, La terra, Diego, Io e il signor Xolotl, La sposa che si spaventa vedendo la vita aperta. È possibile visitare la mostra dal 19 novembre 2016 al 26 marzo 2017.

Dopo il successo straordinario della scorsa stagione 2015/2016, Milano si lascia nuovamente affollare dai suoi fantasmi. È il Ghost Tour di Valeria Celsi a riportare il macabro e il mistero nelle vie della capitale lombarda le cui date sono già quasi tutte sold out. La giovane trentenne milanese, laureata in Beni Culturali, ha saputo rendere la sua passione per l’arte un vero e proprio lavoro da brivido. Il tour proposto si concretizza in due diverse visite a piedi: la prima è una camminata nel cuore del Cimitero Monumentale, ovvero l’affascinante museo a cielo aperto milanese; la seconda è una vera e propria caccia ai fantasmi nascosti nelle vie del centro, tra piazza Castello, il Piccolo Teatro, sotto la cupola della Galleria e per finire in piazza Vetra. Seguendo i consigli, gli aneddoti e le oscure curiosità proposte dalla Celsi, la protagonista indiscussa rimane sempre la grande Milano che si lascia scoprire attraverso la sua storia e la sua arte in una chiave più enigmatica e lugubre.

Quest’autunno Vienna è a prova di arte. Dopo la Viennacontemporary di settembre dedicata all’arte moderna europea e l’Eyes-on, il maggior festival dedicato alla fotografia in Austria, iniziato a ottobre, ora dal 14 novembre la capitale viennese è alla ricerca…di bellezza. Lunedì infatti è iniziata la Vienna Art Week, una settimana dedicata esclusivamente all’arte, anzi alla bellezza dell’arte. Titolo dell’evento di quest’anno è infatti Seeking Beauty dove tra istallazioni, performance, incontri e visite guidate si tenterà di dare una risposta a svariati interrogativi: l’arte è in grado di rispecchiare la Bellezza? Con quali criteri essa si definisce e quale di questi criteri ha forgiato il canone che usiamo oggi per definire il Bello? Notevoli sono gli artisti che tenteranno di dare una forma al loro concetto di Bellezza come la performer francese Orlan, esponente della Body Art che da sempre ha perseguito un proprio ideale, sperimentato proprio sul suo corpo tramite vari interventi chirurgici o grazie all’intervento di istituzioni nostrane come Luca Lo Pinto, Francesco Stocchi e Maria Alicata.

Anche per questa settimana il Grand Tour termina qui e l’unica cosa da fare allora sarebbe prenotare un biglietto aereo e partire per immergersi in tutto ciò che il mondo ha da offrire, a noi e al nostro spirito artistico.

A cura di Alessandra Capone

Associazione Vox

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