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The paper Boy #10: la nuova legge sull’audiovisivo

Torna l’appuntamento con The paper boy, il settimanale che tiene d’occhio le ultime novità nel panorama cinematografico settima per settimana. 

La novità più interessante di questa settimana è senz’altro l’approvazione alla camera della nuova legge sul cinema. Questa legge molto attesa da tempo, propone “regole trasparenti e più risorse per film, sale e giovani”. Lo scopo è quello di “ridefinire la disciplina relativa al cinema e all’audiovisivo, a fini di rilancio e di sviluppo di un settore strategico dal punto di vista culturale e sociale, ma anche economico”, si legge sul sito della Camera. “Si tratta di una riforma attesa da oltre cinquant’anni e ben preparata nei lavori della commissione Cultura al Senato – ha dichiarato Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, principale protagonista di questa legge – che prevede la creazione di un fondo completamente autonomo per il sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva e pone fine alla discrezionalità”.

Parte della legge prevede:

 +60% di investimenti e autofinanziamento. Il fondo “è alimentato, sul modello francese (halleluja!), direttamente dagli introiti erariali già derivanti dalle attività di programmazione e trasmissione televisiva; distribuzione cinematografica; proiezione cinematografica; erogazione di servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione. A decorrere dal 2017, l’11% del gettito Ires e Iva di questi settori costituirà la base di calcolo delle risorse statali destinate al finanziamento del Cinema e dell’audiovisivo: il nuovo fondo non potrà mai scendere sotto i 400 milioni di euro annui”.

Sostegno ai giovani autori con contributi per favorire nuove produzioni e ulteriori investimenti in caso di ottimi risultati economici. Fino al 18% del nuovo Fondo Cinema “è dedicato ogni anno al sostegno di opere prime e seconde, giovani autori, start-up, piccole sale, festival e rassegne di qualità, attività di Biennale di Venezia, Istituto Luce Cinecittà e Centro sperimentale di cinematografia”.

Digitalizzazione e cinema nelle scuole. Il 3% del fondo Cinema è “riservato ad azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche ed audiovisive degli studenti, sulla base di linee di intervento concordate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Ministero dell’istruzione e della ricerca scientifica”.

Sparisce la censura di Stato. Non ci sarà più una commissione ministeriale a valutare quali film riceveranno finanziamenti pubblici, i contributi verranno forniti dallo Stato sulla base di parametri oggettivi e ciò responsabilizza produttori e distributori come già succede in altre cinematografie.

Dal 1 al 3 novembre si è svolta a Milano presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema la rassegna CINEMATOGRA-FO. IL CINEMA DI DARIO FO., rassegna dedicata al grande autore scomparso il 13 ottobre. L’omaggio al maestro si è composto in sette film quali Lo svitato (1956) di Carlo Lizzani, Scuola elementare (1954) di Alberto Lattuada, dove il drammaturgo ha recitato in piccoli ruoli e anche Johan Padan a la descoverta de le Americhe (2002) di Giulio Cingoli tratto dall’omonimo testo teatrale di Fo. Ospite speciale è stato Felice Cappa, giornalista, autore televisivo, regista che è stato autore e regista di molti progetti e dei lavori di Dario Fo, che ha tenuto un incontro con il pubblico ricordando il tempo passato con il grande artista.

a cura di Antonio Mancina

 

Associazione Vox

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