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I pagelloni di Sanremo: seconda serata

Seconda serata del festival di Sanremo. A parte i cantanti non è cambiato molto rispetto alla prima. Conti non fa ridere, Garko (per quanto si definisca co-conduttore) fa il valletto (male), Virginia Raffaele passa l’intera serata nei panni di un’altra persona (anche se stasera è stata più simpatica) e la Ghinea che, indossando gli abiti di Frozen, più che le bambine, fa sognare i papà.

Ma orsù, passiamo a ciò che tutti state aspettando: le pagelle!

Beppe Vessicchio: 10

Unico grande eroe della serata, non ci può essere un festival senza di lui. Complementi per il papillon arcobaleno

Giovani: 6 (tutti)

Il fatto che non si riesca a ricordare i loro nomi, nemmeno mentre li si ascolta, vuol dire che, in quanto ad originalità, le canzoni non erano un gran chè. L’unica che ci è rimasta in mente è Cecile, ma l’hanno eliminata, quindi…

Dolcenera, Ora o mai più: 7

 A noi la canzone è piaciuta, sicuramente più di molte altre che hanno trapanato le nostre orecchie in queste due serate. Detto ciò, anche qui non crediamo di essere di fronte al capolavoro della musica italiana, quanto di fronte ad una delle solite canzoncine del panorama nostrano.

Clementino, Quando sono lontano: 7+

 Rap, capellino girato, accento marcato e voce tirata in alcuni passaggi. Tuttavia il testo merita attenzione e tocca un po’ tutti, anche noi poveri fuori sede lontani da casa.

Patty Pravo, Cieli immensi: 8- (non possiamo concedere un 8 pieno, causa chirurgo)

 È stata la regina della serata, brava, con un bel brano ed elegante (tranne gli stivaletti, arrestate chiunque le abbia permesso di indossarli). Il brano si fa ricordare, il testo non è banale o poco originale; lei ci ha messo la giusta grinta nel cantarlo e a noi ha colpito. Peccato per un piccolo particolare: il/i lifting alle labbra non le hanno permesso di articolare bene alcune parti e di spalancare necessariamente la bocca per tirare fuori tutta la voce necessaria, peccato.

Valerio Scanu, Finalmente piove: 4—————-, vabbè, insomma, 3

 Imbalsamato nemmeno ce lo avessero portato di peso. Figlio mio, sei agitato? Prenditi una camomilla prima di salire sul palco! Il brano parla di qualcuno che non riesce a capirlo e, con somma gioia per non essere i soli, ci inseriamo anche noi nella categoria! Il povero incompreso non riesce a rientrare nella zona verde e rischia perciò l’eliminazione, non ci resta che aspettare e sperare.

Francesca Michelin, Nessun grado di separazione: 7-

Non siamo impazziti dalla gioia, la canzone non è brutta, davvero, c’è sempre Scanu che è andato peggio. Ma noi dalla Michelin ci aspettavamo di più! Almeno che insegnasse a Gabriel Garko a pronunciare “amazing”!!!!

Alessio Beranbei, Noi siamo infinito: 5.5

Orecchiabile, non orribile, solo banalmente orecchiabile. Lui balla e si diverte tanto, tanto. Meno male, almeno c’è qualcuno che stasera si sta divertendo, siamo contenti.

Elio e le storie tese, Vincere l’odio: 8

 Questo voto glielo diamo a fiducia, perché il testo ha bisogno di tempo per riposare nel cervello ed essere del tutto apprezzato, come il “Vitello coi piedi di balsa”. Canzone assolutamente non sanremese, altro motivo per cui ci piace. Con un brano parodia di Perdere l’amore, Elio e le storie tese ci hanno conquistato.

Neffa, Sogni e nostalgia: 4

Ma scusaci: perché cantare con la faccia schifata? Non ti piace il palco? Il pubblico? La Ghinea? Oppure, e speriamo sia così, neanche a te piace la canzone? In attesa di un verdetto, lasciamo questo 4

Annalisa, Il diluvio universale: 5

Questo voto lo diamo per il poco tatto dimostrato dalla cantante. Parli davvero di diluvio universale in Liguria, dove, anche con la pioggerellina di marzo c’è allerta? Almeno cambia il titolo! Anzi, visto che ci sei, cambia anche la canzone! Non vogliamo accanirci troppo però, la voce di Annalisa ci piace.

Zero Assoluto, Di me e di te: il loro nome dice più di qualsiasi giudizio, non ci vogliamo esprimere.

Ospiti:

Eros Ramazzotti: 7

Ok, lo sappiamo, è solo Ramazzotti. Non è il vostro sogno di quand’eravate bambini, anzi magari è il  vostro incubo peggiore. Ammettetelo, però, vi siete ritrovati a cantare almeno una canzone.

Ezio Bosso: 11

 Momento più alto della serata e probabilmente di tutto Sanremo. Qualcuno ci ha finalmente ricordato cosa sia la musica! Ci siamo fermati, abbiamo fatto silenzio e abbiamo ascoltato. Ci siamo persi e abbiamo seguito qualcun’altro per ritrovarci. Siamo senza parole. Anzi una cosa vogliamo dirla: Conti non è stato all’altezza, come previsto.

Ellie Goulding: 7.5

Senza voce, ma la sua musica ci piace sempre e comunque. Non abbiamo la più pallida idea di quel che pensi, di quello che volesse dire o di qualunque altra cosa. Il paese delle banane con problemi tecnici ha saputo dirle “the cat is on the table” e poco altro.

Nicole Kidman: 6

Ringraziamo il chirurgo plastico per averle fatto perdere il 60% dell’espressività. Per il resto perdonateci, ma non sappiamo cosa abbia detto, cercavamo i punti dell’operazione.

Nino Frassica, l’uomo dallo splendido codice fiscale: 8

Dopo averci detto una grande verità, quale: “Le canzoni sono tutte uguali”, ci ha fatto tanto ridere ed emozionare, grazie.

A cura di Caterina Palazzo

Associazione Vox

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