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Controcorrente nel Verso giusto: intervista a Pietro Biancardi

Intervista a Pietro Biancardi, tra i fondatori di Verso, la nuova libreria indipendente per libri indipendenti a un passo dalle Colonne di San Lorenzo. Indipendentemente da leggere. 

Nel 2015 a Milano sono successe un paio di cosucce interessanti. Oltre Expo, la coda per il Padiglione del Giappone, l’inaugurazione della Darsena, il fantozziano lancio delle lanterne e non saprei cos’altro, ha fatto notizia l’apertura di una nuova libreria, a due passi dalle Colonne di San Lorenzo. Verso, inaugurata il 7 dicembre, nasce dalla comune volontà di cinque amici (Andrea Gessner, Pietro Biancardi, Tomaso Biancardi, Alessandro Beretta, Lisa Sacerdote) di scostarsi dal loro consolidato percorso nel mare magnum dell’editoria e dar vita a uno spazio per libri controcorrente. Controcorrente sono i libri esposti, ma anche il luogo in sé: contro le tempistiche veloci dei grandi punti vendita, le previsioni negative, le definizioni troppo stringenti e il disfattismo di talune persone. Abbiamo avuto modo di parlare di Verso con Pietro Biancardi, tra i fondatori della libreria e editore di Iperborea.

La prima domanda è così d’obbligo da farsi perdonare la sua banalità: com’è nata e come si è sviluppata la voglia di portare avanti un progetto che molti definirebbero azzardato, se non disperato.

L’idea di aprire un piccola libreria, in origine un sogno remoto e astratto, era comune a tutti. Dalla mia esperienza precedente, come editore e direttore commerciale di Iperborea, ho avuto modo di entrare in contatto con moltissime librerie, sia in Italia che all’estero. Ho visto cosa poteva funzionare e cosa meno, confrontandomi con i proprietari e raccogliendo elementi concreti, sino a quando due anni fa io e Andrea Gessner siamo arrivati quasi casualmente a scambiarci impressioni su questo desiderio comune. Era un periodo che potremmo definire tragico per l’Italia, ricco di pessimismo e disfattismo, mentre noi avevamo voglia di realizzare qualcosa in prima persona. Strada facendo si sono uniti gli altri tre soci (Tomaso Biancardi, Alessandro Beretta e Lisa Sacerdote), provenienti come noi dall’editoria e con i quali siamo stati in grado di coprire competenze di diverse. Una gruppo ben assortito a cui bisogna aggiungere lo scrittore Davide Mosca, direttore della libreria.

Anche la zona scelta è inusuale: perché aprire una libreria a due passi dalle Colonne?

Quando abbiamo iniziato a parlare, confrontarci e progettare abbiamo capito che questa poteva essere una buona zona per una libreria indipendente, soprattutto per il progetto a cui pensavamo, quello di un luogo che si legasse attivamente al proprio quartiere. Spazi di questo tipo, con un’identità forte, sono già presenti a Milano, ma più periferici. Volevamo legarci a un’area cui eravamo affezionati e che negli ultimi anni ha visto aumentare il numero di bar e ristoranti a discapito delle attività e dei punti di incontro utili alla vita di quartiere presenti un tempo.

Come vi siete preparati ad affrontare questa difficile fase dell’editoria? Verso cosa vi indirizzate?

Potremmo definire Verso un po’ un atto di coraggio: se tante librerie chiudono ci sarà un motivo. Allo stesso tempo ho potuto vedere molte esperienze positive e che stanno procedendo bene. È una scelta impegnativa, ma che può esistere. Vogliamo privilegiare marchi di qualità, cercando di proporre una selezione di titoli che sia alternativa ai grandi nomi, Mondadori, Feltrinelli, ma che corrisponde anche a ciò che prediligiamo. Diamo maggior visibilità a case come Minimum Fax, Iperborea, Sur, Nottetempo, in un’ottica che punta alla scoperta di nuovi autori e libri per il lettore. Oltre a questo, Verso non è solo libreria, ma è spazio pensato per vissuto oltre il semplice acquisto. L’altra nostra vocazione è quella di organizzare letture, incontri, dove gli scrittori possano parlare e presentare in prima persona il proprio lavoro. Abbiamo cercato di creare un luogo che noi stessi avremmo voluto frequentare.

Contatti:

Facebook:  Verso Libri

Sito Internet: Libreria Verso

A cura di Francesca Bonfanti

Associazione Vox

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