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#SANREMOVOX: IL PAGELLONE DELLA SECONDA SERATA

A cura di Giacomo Azzolina

L’epopea continua e arriva il pagellone della seconda giornata di Sanremo.

Carlo “Il Moro I” Conti: Voto 6 e mezzo
Carletto prosegue egregiamente nel suo percorso sul palcoscenico sanremese, sopratutto nella simpatia. E’ da Ariston, sembra calzare a pennello nel personaggio di Direttore Artistico/Presentatore del Festival è quello che le teste di Sanremo vogliono. Austerity.

Arisa “voce cherubina” Pippa: voto 6
Arisa la preferivo quando cantava, perché di Sincerità ne ho trovata poca nel suo ruolo di valletta. Si vede che lo fa con finzione e alle volte si nota troppo. Scusate, ma io la sua voce non riesco a sopportarla. Recupera nel DopoFestival, dando il meglio di sé in discussione auliche sulle sue tette e sui puffi. Sbocciatrice.

Emma “Obitorio” Marrone: voto 4 e mezzo
Emma ha presenza fisica sul palco, riesce a recuperare qualche punto in più rispetto alla prima serata (forse gli avranno spiegato dov’è posizionato il gobbo ndr). Ma ancora non è attiva sul palco, tiene nuovamente il cervello spento. Ho trovato più gioia in posti più lugubri. Durante la serata si sveglia dal coma celebrale, si guarda la cintura piena di brillanti ed apre la bocca improvisando: “AO! sto’ catarifrangente”. Prozac.

Rocio Muniz “treccani” Morales: Voto 6 +
Un applauso va fatto alla Morales, che entra perfettamente nel ruolo di valletta. Con molta eleganza e naturalezza gestisce il palcoscenico. Recita e finge, ma almeno lei lo sa fare. Se fossi in Carlo Conti proverei a dargli un pò di spazio in più e la smetterei con le scenette sui proverbi spagnoli che non frega a nessuno. Matador.

I CANTANTI:

Nuove Proposte.

Ieri sera solo i primi quattro su otto: Voto 6

Kutzo. Testo che sembra uscire da 50 sfumature di grigio, musicalmente già sentito.

Kaligola. Si avvicina a Caparezza come stile, ma senza la poetica.

Enrico Nigotti. Sembra avere un certo talento, potrebbe sorprendere.

Chanity. Voce particolare, testo leggero e bella presenza sul palco.

Il primo blocco delle “nuove proposte” scorre tranquillo, niente di esaltante e incredibile un po’ piatto oserei direi.

I BIG.

Nina Zilli: voto 6 e mezzo
Sarà stato lo stile un po’ blues, ma la sua canzone è piaciuta. Con una voce molto tenera e senza mai strafare. Così si ritaglia una possibilità per la finale. Però prima qualcuno dica a Nina di cambiare la sua costumista daltonica.

Moreno: voto 6
Un’altro degli “Amici” della Maria. La canzone non è male, scorre liscia. Ma l’ho visto come un pesce fuor d’acqua, l’Ariston non è il suo palcoscenico. Durante la canzone se ne esce con uno “sssssh”, ok, era un gesto scenico per la canzone, ma è troppo giovanile per la prima fila di Sanremo.

Bianca Atzei: voto 5
Classica canzone da Sanremo. Sdolcinata, con tema il dramma dell’amore. L’interpretazione resta sottotono, anche se la voce ruvida si adatta alla canzone. Purtroppo non lascia niente e scompare il suo ricordo quasi subito.

I soliti Idioti: Voto 4
Sbagliano le posizioni, gli scappa anche una parolaccia durante la canzone e vengono bacchettati dal Sovrano Conti che avrà scatenato la sua ira dietro le quinte. La loro canzone è inascoltabile. Vorrebbero essere i nuovi Cochi e Renato, ma gli manca il cervello e mi sembra di rivedere Boldi e De Sica. Rimpiango la celebre canzone di Luca e Paolo che cantarono anni fa.

Irene Grandi: Voto 5
Il discorso che abbiamo fatto per Grignani la prima serata vale anche per Irene Grandi.
Non riesce a esplodere e a maggior ragione con questa canzone resterà al palo.
La canzone scorre lenta e non vedi l’ora che finisca. Sul palco da la sensazione di una mendicante che elemosina celebrità. Piccola Fammiferaia.

Anna Tatangelo: Voto 4
Fa una figura decente sul palco dove la sua immagine ha più spessore della sua canzone, ovviamente scritta da Kekko dei Modà.

Lorenzo Fragola: Voto 6 e mezzo
Lorenzo, ultimo vincitore di X-factor, porta una ventata di aria fresca dopo gli artisti precedenti e si sente una voce un po’ più diverso dagli altri. Il ragazzo ha talento, infatti mi aspettavo una canzone migliore da una parte, ma anche lui si è dovuto adattare agli standard di Sanremo. Piccola nota: quando canta in inglese sembra un altro.

Il Volo: voto 5 e mezzo
Il trio di tenori si presentano vestiti come Fonzie e con una gran voce, ma Sanremo è inutile per la loro crescita musicale, oltretutto la canzone non spicca mai il volo. Potevano continuare a far esperienza all’Oltreoceano.

Raf: Senza voto
Raf è stato talmente soporifero che mi sono addormentato, come metà dell’Ariston, mentre l’altra metà cercava la giusta posizione per appisolarsi. Poi sono stato svegliato dalla “celestiale” voce di Arisa che riprendeva piede sul palcoscenico. Pennichella.

Marco Masini: voto 7
Ritorna sul palco Masini e dopo anni di carriera sembra ancora lo stesso, con qualche piccola variante: barbetta folta e camicia sbottonata che lascia intravedere i tatuaggi sulle braccia. Anche la sua voce non è cambiata, è rimasta piena di rabbia come sempre. E’ l’unico che potrei definire, tra tutti i concorrenti visti finora, che è da finale di Sanremo. Vediamo se riuscirà ad arrivarci.

Ed ora attendiamo la terza serata, del nostro grande e solo Festival della Canzone Italiana.

Associazione Vox

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