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Biografia del silenzio di Pablo D’Ors

A cura di Jgor Ognibeni

Può il silenzio raccontare più di mille parole? Si può essere consapevoli del silenzio e trarne insegnamento per vivere con pienezza e felicità la vita?

Queste sono solo alcune delle domande alle quali tenta di fornire una risposta Pablo d’Ors nel suo nuovo libro, “Biografia del Silenzio”.

Il pamphlet è un breve diario nel quale viene raccontata l’esperienza dell’autore relativa alla meditazione: la storia di un cammino iniziatico che conduce alla riscoperta del vero “Io” interiore, ciò che alberga cioè nel profondo dell’animo e che è raggiungibile proprio attraverso il metodico e costante esercizio di concentrazione e focalizzazione dell’attenzione su sé stessi.

Meditare nella quiete è un fondamentale strumento di catarsi dell’uomo moderno, il quale troppo spesso è ingannato da una realtà artificiale, la quale lo irretisce con false illusioni, prospettive irraggiungibili o addirittura errate, finendo per opprimerne e mortificarne l’animo vitale e facendolo precipitare in una spirale infinita di frustrazione ed inappagamento.

Il Silenzio è l’alleato più prezioso per poter uscire da tale spirale negativa, poiché permette a colui che vi si immerge di poter ricostruire il proprio pensiero, l’“Io” più intimo appunto, al riparo dalle burrascose correnti delle passioni e dal “chiacchiericcio” della realtà “illusoria”, condizioni che impediscono di osservare con chiarezza ciò che effettivamente ci circonda e, di riflesso, ciò che davvero siamo.

La meditazione è quindi lo strumento scelto dall’autore per arrivare a riappropriarsi della propria esistenza, poiché l’effetto che produce è quello di un progressivo ed armonico distacco dalla realtà “immaginata” e un riavvicinamento alla vita e alla realtà autentiche.

La pratica meditativa, spiega D’Ors, è un metodo spirituale di ricerca interiore, atto a smascherare le illusioni e le falsità, nel quale il Silenzio ha un ruolo fondamentale; per questo il libro cerca di esplorarne la natura e il significato più profondi.

La teoria dell’autore si sostanzia nel principio per il quale la consapevolezza del silenzio è in grado di determinare in noi una trasformazione radicale ma armonica, capace di far mutare le nostre abitudini e la quotidianità, restaurando nell’animo l’amore per la essenzialità e per la realtà “effettiva”.

d’Ors è convinto che più l’uomo si sforza di ragionare, più la sua attività sarà artificiosa e, quindi, non spontanea e distaccata dalla realtà “effettiva”: maggiore è tale distacco, maggiore sarà il senso di infelicità che investirà l’uomo. La felicità deriva invece dalla percezione della realtà effettiva, priva di un pregiudizi: solo apprezzando la vita e la realtà che ci circondano, possiamo giungere a comprendere ciò che sono ed imparare a relazionarci con esse in armonia, trovando la nostra “posizione” e il nostro modo di viverle.

Ripartire dal silenzio, dalla “cornice e contesto che tutto rende possibile, un niente di concreto ma anche un tutto” è quindi il primo passo verso la meta finale della compenetrazione profonda con la realtà del mondo e, di conseguenza, verso una vita vera e felice.

Per saperne di più su questo libro, venite all’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano venerdì 14 Novembre, dove l’autore presenterà personalmente il suo libro!

Associazione Vox

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