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#SANREMOCATT: I SOPRAVVISSUTI

Il Festival di Sanremo è una kermesse canora dedicata al (presunto) meglio della musica leggiera nazionale.

Roba insomma che andava a finire nelle radioline in riva al mare d’estate, o in qualche balera progressista al sabato sera, d’inverno.

Il carrozzone, negli anni, si è ingrandito e s’è caricato di così tante luci, lucine, lucette da oscurare quello che di veramente importante v’era da mostrare e diffondere(la musica n.d.r.).

Ora come ora, l’evento rappresenta probabilmente il “trash chic” dei livelli supermassimi della TV nostrana: uno strumento per l’annullamento della coscienza collettiva, una sindrome che colpisce ignari telespettatori che si ostinano a credere che dal palco dell’Ariston potrà esser udita una musica per lo meno di livello decente.

RadioCatt ha avuto la possibilità di intervistare, in assoluta esclusiva, alcuni telespettatori sopravvissuti ai 5 giorni di vero inferno, tra gag del 15’-18’, ospiti risvegliati dalla tomba con riti necromantici, coppie scoppiate e canzonette che manco Moccia sotto acidi potrebbe mai scrivere.

Abbiamo deciso di tutelare la privacy dei nostri intervistati, indicando solo l’iniziale dei loro nomi.
(Non sappiamo perché, ma dato che il festival l’abbiamo visto pure noi…)

RadioCatt: Perché hai deciso di seguire il Festival?

J : Una domanda che non ha una risposta. Ero giovane ed ingenuo, volevo imbarcarmi in un progetto ambizioso, fare “esperienza”, roba per il curriculum. Poi pensavo ci fosse almeno qualche sbarba di qualità in TV, avevano sussurrato di certe “farfalline” degli anni scorsi. Mi sono lasciato coinvolgere…

S: Perché da piccola, ignara bambina del mondo musicale, mi piaceva.

B: Domanda da un milione di dollari, lo stesso che spendero` in analisi per riprendermi dal trauma

G: Per insana curiosità e amore represso per Beppe Vessicchio

M: Io… io non volevo

RadioCatt: Avevi idea delle conseguenze psicofisiche di tale scelta? 

S: Visto in compagnia di buoni amici tra due chiacchiere e due battute non è così dannoso.

M: Ma… perchè sono qui?
B: Sapevo che sopportare 25 ore di un tale spettacolo sarebbe stata tosta..ma ero stata decisamente troppo ottimista

J: Assolutamente no! Avevo sentito qualche voce, le solite dicerie, leggende metropolitane che si diffondono in rete, roba per boccaloni. Ti posso confermare che ero completamente all’oscuro degli effetti del festival, sia sul breve che sul lungo periodo. Non è illegale questa cosa? Dove sono le autorità quando servono?

G: si, ma cmq sono stati essenziali i miei cari compagni di sventura

RadioCatt: Il momento più duro, durante questa edizione?

J : momenti terribili…Il duetto Fazio – Castà. A confronto l’atomica è stata un petardino. Cinque minuti di strazio, hanno massacrato tutto: stonature che violentavano le note della canzone, abiti che neanche nel peggior bidone per la raccolta degli abiti usati, movenze e pretese danzerecce che aprivano squarci sul terribile mondo dell’insegnamento del ballo alle capre, regia schizofrenica, coreografia indegna… L’orrore, l’orrore…

S: Lo sketch di Franca Valeri. Enough said.

B: Quando mi è toccato assistere ad un matrimonio in eurovisione celebrato da un ex cowboy dal ciuffo ossigenato che ha tentato di suicidarsi con la sua bici di ordinanza

M: Il monologo di Franca Valeri. E soprattutto gli scambi in francese stereotipato tra Fazio e la Casta: così irritanti che dopo un po’ me ne sono andato in Francia. A scusarmi con i parigini.

G: a parte le canzoni, il monologo di franca valeri.lei é straordinaria ma cosi ci hanno rovinato il sul ricordo per sempre

RadioCatt: Pensi che l’edizione 2014 del festival abbia aiutato le case farmaceutiche che producono psicofarmaci?

S: No via, per la vecchia generazione è stato un’occasione per rivedere i loro idoli televisivi e rimembrare i tempi andati.

G: sicuramente. Anche se noi a birra siamo andati benissimo

B: Sicuramente avrebbero dato una grossa mano..ma pizza birra ed un super team sono stati un’alternativa valida ed economica

M: E’ per questo che il festival va avanti… è una vergogna… l’ennesimo attacco delle multinazionali… fate condividere.

J: Eh? Scusa, ero impegnato. Hai visto una scatola azzurra con scritto sopra Prozac?

RadioCatt: Hai perlomeno visto qualcosa di interessante durante il festival?

S: Il prefestival di Pif e un po’ di buon e sano patriottismo con l’elogio alla grande bellezza italiana da parte di Crozza.

J: Pif. Gli operai della prima sera. I fantastici inviati di RadioCatt Carlo Giardina e Pietro Mori, fuori dall’Ariston e in sala stampa. Anche il flash mob è stato una bella idea, peccato per le canzoni in inglese.

B: Ho trovato interessanti un paio di duetti nella 4a serata e poi PIf sempre nel cuore di noi fanciulle

M: Si, Stromae: personaggio Top. Un pesce fuori dall’acqua: la Francia ci è avanti anche nella musica.

G: il tema della bellezza potenzialmente. Crozza non delude mai e la Luciana è stata in fondo indispensabile

RadioCatt: Se ipoteticamente vivessimo in un mondo dove l’omicidio è cosa legale e tollerata, chi avresti abbattuto?

S: Arisa, dopo che si è montata la testa facendo il giudice a xfactor è insopportabile.

B: Fazio quando ha tentato approcci da provolone stagionato con la Casta, più che altro per salvare la sua dignita` difronte al mondo.

M: Troppi… ma Ron è il primo della lista. E a schiaffi pesanti. E rischia anche Frankie Hi-Nrg quando alla sua età e in abito scimmiotta ancora accenni di finto rap.

G: Antonella Ruggero perche parla una lingua aliena

RadioCatt: L’Ariston secondo te contiene robot che applaudono a comando? 

S: Probabile, non stupirebbe visto che ci sono anche maschere che hanno il compito di occupare i posti vuoti della gente momentaneamente al bagno affinché non si veda ‘il buco’ tra le poltrone.

G: Alba Parietti era in prima fila quindi sicuramente si.

M: In realtà direi che l’Ariston contiene comandati che applaudono come Robot. Di sicuro pochi paganti, molti presenzialisti.

B: Per forza, e` l’unica spiegazione plausibile della standing ovation al mago silvan

J: Non servono robot, basta riempire le prime 5 file con lobotimizzati e lavoratori precari della RAI, poi gli applausi scattano con sospetta spontaneità.

RadioCatt: Sei ancora vivo, cosa hai imparato da questa esperienza? 

S: Che è sempre bene vederlo in compagnia!

J: Il Festival di San Remo è divertente. Se hai 85 anni, fuori piove e soffri di disturbi cognitivi.

B: Che il festival e` meglio di un corso di sociologia applicata..ci trovi il meglio ed il peggio dell’Italia, e come direbbe qualcuno..Accidenti al peggio!

G: che pagare il canone è giusto perche la rai non è vecchia ma sperimentale. Aspetto con ansia don matteo 9. E sanremo 2015 con Carlo Conti

M: ti faccio una lista? che dopo tre sere di Spontini aggressivo ne passi una molto brutta… che le ciotole grandi di legno dell’Ikea costano, che visti gli orari dei praticanti sono fortunato a non voler fare l’avvocato, che in questa maniera NON si conduce una trasmissione,
Ebbene è stata dura ce l’abbiamo fatta… ciò che non uccide, fortifica!

Associazione Vox

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